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La nostra guida completa di due settimane

Giappone in famiglia

Due settimane da Tokyo a Osaka: Tokyo, Kamakura, Izu, Kyoto, Nara e Osaka, dal 9 al 22 settembre.

Siamo Jacopo, Rossella e Samuel. Dopo l’Australia il nostro viaggio è proseguito in Giappone, e qui ve lo raccontiamo giorno per giorno: le tappe, i costi reali, gli orari e anche quello che oggi faremmo diversamente. Con un bambino di due anni il Giappone si vive in un altro modo, e vale la pena saperlo prima di partire.

  • 13giornate raccontate
  • 6tappe
  • 4alloggi
  • 2Grandi Buddha

Scorri e parti con noi

GIAPPONETokyoGiorni 1–2 e 4KamakuraGiorno 3Izu e ShimodaGiorni 5–7KyotoGiorni 8–11NaraGiorno 12OsakaGiorno 13— in treno · - - - in aereo dall’Australia

Nota di trasparenza. Nessuno dei servizi o dei locali citati in questa guida ci sponsorizza. Raccontiamo solo ciò che abbiamo scelto e provato di persona.

Prezzi. In euro con l’equivalente approssimativo in yen (1 € ≈ 170 ¥).

Il momento di SamuelAl parco giochi al coperto mi sono divertito tantissimo!

Giorno1

Mer 9 e gio 10 settembreTokyo · Asakusa

Arrivo a Tokyo e prima giornata ad Asakusa

  1. La nostra casa a Taito

    Atterriamo a Tokyo direttamente dall’Australia. Per questi primi giorni abbiamo scelto un appartamento a Taito, nella zona di Minowa: accogliente e, cosa rara da queste parti, spazioso per gli standard giapponesi. Con un bambino piccolo è un dettaglio che cambia le giornate.

    La prima cena è quasi una sorpresa: a due passi da casa c’è Nostra Pizza, un locale che unisce specialità dell’Uzbekistan a una pizza sorprendentemente buona. Il nostro debutto gastronomico in Giappone, insomma, è stato uzbeko-napoletano.

    • Appartamento: 110 € (≈ 18.700 ¥) a notte
    • Colazione inclusa
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  2. Asakusa e il tempio più antico di Tokyo

    La mattina dopo partiamo da Asakusa, il quartiere che conserva meglio l’anima della vecchia Tokyo. Si entra dalla Kaminarimon, la Porta del Tuono con la sua enorme lanterna rossa, e si percorre Nakamise-dori: circa 250 metri di bancarelle di street food e botteghe tradizionali che accompagnano fino al tempio Senso-ji. Fondato nel 628, è il tempio più antico della città.

    • Nakamise-dori: circa 250 m
    • Senso-ji: fondato nel 628
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  3. I primi udon con tempura

    A pranzo ci concediamo i primi udon con tempura del viaggio da Udon Asakusa Kanoya: spaghettoni spessi, brodo profumato e una frittura leggerissima. Un ottimo inizio.

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  4. Un pomeriggio per Samuel

    Il pomeriggio è tutto per Samuel, in un’area giochi al coperto chiamata US Mini. Si è divertito moltissimo, e abbiamo scoperto subito una cosa: a Tokyo gli spazi per i bambini sono pensati con una cura che in Europa si vede di rado.

    Per cena scegliamo il ristorante italiano del centro commerciale. Nulla di memorabile.

    • Area giochi al coperto
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Il momento di SamuelAl mercato abbiamo assaggiato un cracker gigante!

Giorno2

Ven 11 settembreTokyo · Tsukiji e Ginza

teamLab Planets, il mercato di Tsukiji e Ginza

  1. teamLab Planets Tokyo

    In metro raggiungiamo teamLab Planets Tokyo, il museo di arte digitale immersiva, con i biglietti comprati circa un mese prima. L’esperienza è piacevole, ma onestamente ci aspettavamo qualcosa di più.

    • 25 € (≈ 4.250 ¥) a persona
    • Biglietto preso un mese prima
    • In metro
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  2. Tsukiji Outer Market

    Un autobus ci porta in circa 15 minuti al mercato di Tsukiji, dove pranziamo passando da un banco all’altro.

    Proviamo il senbei gigante al gambero, una cialda di riso sottilissima e croccante, il tamagoyaki, la tipica omelette dolce arrotolata a strati, e naturalmente il sushi.

    • Bus da teamLab: circa 15 min
    • Meglio la mattina
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  1. Ginza

    Il pomeriggio scorre a Ginza, il quartiere elegante della moda. Rossella ne approfitta per una sosta dal parrucchiere: venti minuti di massaggio, shampoo e piega, un piccolo lusso a un prezzo onesto.

    • Parrucchiere: 30 € (≈ 5.100 ¥)
    • Massaggio, shampoo e piega
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  2. La sera

    Dopo una pausa giochi ceniamo vicino casa da Shimiru, che purtroppo non ci ha convinto per nulla. Non ve lo consigliamo.

    • Non consigliato

Il momento di SamuelIl trenino passava tra le case, poi è spuntato il mare!

Giorno3

Sab 12 settembreKamakura · Enoshima

Gita a Kamakura e il Grande Buddha

  1. Kamakura e il trenino Enoden

    Oggi usciamo da Tokyo per una gita a Kamakura, a circa un’ora di treno. Dopo un giro nel centro, tra botteghe e ristorantini, saliamo sull’Enoden (Enoshima Electric Railway) con il biglietto giornaliero. È una linea storica che sfiora le case e poi, all’improvviso, corre lungo il mare.

    • Enoden giornaliero: 4,70 € (≈ 800 ¥)
    • Circa un’ora da Tokyo
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  2. Enoshima

    La prima fermata è Enoshima. Piacevole, ma senza grandi sorprese: una passeggiata tra negozi di souvenir piuttosto simili tra loro fino al santuario.

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  3. Il Grande Buddha di Kamakura

    Scendiamo poi alla stazione di Hase per il Grande Buddha del tempio Kotoku-in, e qui la giornata cambia passo. La statua in bronzo supera i 13 metri e dal 1252 siede all’aperto: l’edificio che la custodiva fu spazzato via da uno tsunami, e lei è rimasta lì, sotto il cielo.

    • Stazione: Hase
    • Oltre 13 m di bronzo
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  4. Cena ad Asakusa

    Rientriamo a Tokyo e ceniamo da Asakusa Udon Main Store con gli udon alla carne wagyu. Squisiti.

    • Udon con wagyu
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Il momento di SamuelHo visto un matrimonio con gli ombrelli rossi!

Giorno4

Dom 13 settembreTokyo · Shinjuku e Shibuya

Meiji Jingu, Shibuya Sky e l’incrocio più famoso del mondo

  1. Chuo Park

    Iniziamo a Shinjuku dal Chuo Park, un parco all’aperto dove Samuel può correre prima della giornata in città.

    • Parco all’aperto
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  2. Il Santuario Meiji

    Poi il Santuario Meiji, uno dei momenti più belli del viaggio. Nel cuore di Tokyo si cammina in una foresta di oltre centomila alberi piantati a mano un secolo fa, e il rumore della città sparisce. Abbiamo avuto anche la fortuna di assistere a un matrimonio shintoista, con il corteo in kimono riparato dagli ombrelli rossi.

    Alla fontana ci purifichiamo mani e bocca e lasciamo un desiderio su una delle tavolette di legno ema. Uscendo, il viale è accompagnato dalle caratteristiche botti di sake.

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  1. Harajuku, Nintendo Tokyo e Pokémon Center

    A piedi raggiungiamo Harajuku, immersi in una folla incredibile, e ci fermiamo al Nintendo Tokyo e al Pokémon Center, all’interno del centro commerciale Shibuya Parco.

    • A piedi dal Santuario
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  2. Shibuya Sky al tramonto

    Per il tramonto saliamo allo Shibuya Sky, con il biglietto prenotato il giorno prima. Da lassù Tokyo si mostra in tutta la sua vastità, e sotto di noi si vede l’incrocio più trafficato del mondo. Per noi è una tappa da non perdere.

    Poi scendiamo ad attraversarlo di persona e salutiamo la statua di Hachiko, il cane che per nove anni tornò ogni giorno alla stazione ad aspettare il suo padrone, ormai scomparso. Difficile restare indifferenti.

    • 21,50 € (≈ 3.650 ¥)
    • Prenotato il giorno prima
    • Consigliatissimo
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  3. Godzilla Road

    Una sola fermata di metro e siamo sulla Godzilla Road di Shinjuku, dove chiudiamo la giornata in un ristorante italiano.

    • Metro: una fermata
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Il momento di SamuelLa sera abbiamo passeggiato in spiaggia!

Giorno5

Lun 14 settembreTokyo → Izu

Cambio di ritmo: la penisola di Izu

  1. In treno fino a Kawazu

    Lasciamo Tokyo per la penisola di Izu: un treno diretto di due ore e mezza ci porta fino alla stazione di Kawazu, e con il paesaggio cambia anche il ritmo del viaggio.

    • Treno diretto: 2 ore e mezza
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  2. Izu Imaihama Tokyu Hotel

    Alloggiamo all’Izu Imaihama Tokyu Hotel, una struttura molto bella affacciata sul mare, con colazione inclusa e onsen a disposizione degli ospiti.

    • 90 € (≈ 15.300 ¥) a notte
    • Colazione inclusa
    • Onsen gratuito
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  3. Spiaggia e cena da Robata

    La prima sera passeggiamo sulla spiaggia e raggiungiamo un ristorante tradizionale un po’ fuori mano, Robata. Ne vale la pena.

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Il momento di SamuelI capibara facevano il bagno nell’acqua calda!

Giorno6

Mar 15 settembreIzu

Il monte Omuro, i capibara nell’onsen e il Fuji all’orizzonte

Oggi esploriamo la zona solo con i mezzi pubblici: dalla stazione, a cinque minuti a piedi dall’hotel, parte un treno panoramico che corre lungo il mare.

  1. Monte Omuro

    La prima tappa è il monte Omuro, un vulcano spento dalla forma quasi perfetta. Si sale in seggiovia e in cima si percorre il bordo del cratere, perfettamente circolare: venti, trenta minuti di cammino con il mare da una parte e le montagne dall’altra. Spettacolare.

    • Si sale in seggiovia
    • Giro del cratere: 20–30 min
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  2. Izu Shaboten Zoo e i capibara alle terme

    Ai piedi del vulcano c’è l’Izu Shaboten Zoo, dove incontriamo per la prima volta i capibara: buffi, tranquillissimi e immersi fino al collo nella loro vasca termale.

    Il parco ospita circa 800 animali di 140 specie, molti dei quali si possono nutrire, e serre con oltre 1.500 varietà di cactus e piante grasse. E da qui, all’orizzonte, ci è apparso il monte Fuji.

    • Circa 800 animali
    • Vista sul Fuji
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  1. Jogasaki Coast

    Chiudiamo con la Jogasaki Coast, un tratto di costa fatto di scogliere alte e scure, nate dalle colate laviche del monte Omuro e scolpite nei secoli dal mare e dal vento. Il sentiero passa anche su un suggestivo ponte sospeso.

    • Ponte sospeso
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  2. La cena più giapponese del viaggio

    Rientrati in paese troviamo tutti i ristoranti chiusi. Così la cena più autentica del viaggio diventa quella su una panchina davanti a un Seven Eleven, con quello che offre il konbini. E si mangia benissimo.

    • Cena da konbini

Il momento di SamuelNella piscina calda siamo entrati tutti e tre!

Giorno7

Mer 16 settembreShimoda

Shimoda sotto la pioggia e la spa per tutta la famiglia

  1. Shimoda Ropeway

    Il cielo è grigio, ma non rinunciamo: con il treno panoramico arriviamo in poco tempo a Shimoda.

    La Shimoda Ropeway sale sul monte Nesugata, da cui si domina il porto, la costa e le isole di Izu. In cima c’è un percorso ad anello che passa accanto a un piccolo tempio molto suggestivo, anche se la pioggia ci ha tolto parte del panorama.

    • Treno panoramico fino a Shimoda
    • Percorso ad anello in cima
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  2. Perry Road

    Scesi in paese percorriamo la Perry Road, circa 400 metri lungo un piccolo canale tra salici, ponticelli in pietra, case antiche, caffè e botteghe, a dieci minuti a piedi dalla stazione. È un angolo di Giappone autentico, anche se in quel giorno di pioggia molti locali erano chiusi e la via sembrava quasi deserta.

    • Circa 400 m
    • 10 min a piedi dalla stazione
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  1. Akazawa Onsen Day Spa, la soluzione per le famiglie

    Con la pioggia, il pomeriggio è dedicato al relax all’Akazawa Onsen Day Spa. La grande piscina termale di acqua marina riscaldata si vive in costume, ed è stato l’unico modo per goderci un onsen tutti e tre insieme. Nella stessa vasca si alternano correnti, getti massaggianti, un percorso controcorrente e zone più tranquille.

    • Adulti: 11 € (≈ 1.800 ¥)
    • Costume a noleggio: 3 € (≈ 500 ¥)
    • 10:00–20:00
    • Ultimo ingresso 19:00
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  2. Pleasure Arena e cena

    Una navetta interna porta all’area giochi del complesso, la Pleasure Arena. Ceniamo nel ristorante della struttura, ed è un’ottima sorpresa.

    • Navetta interna
    • Ristorante ottimo

Il momento di SamuelDopo tanti giorni, finalmente le polpette!

Giorno8

Gio 17 settembreIzu → Kyoto

Si va a Kyoto

  1. Da Izu a Kyoto in treno

    Salutiamo Izu: un treno di circa un’ora fino a Tokyo, poi altre due ore e mezza fino a Kyoto.

    • Izu → Tokyo: circa 1 ora
    • Tokyo → Kyoto: circa 2 ore e mezza
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  2. Kyoto Tokyu Hotel

    Per cinque notti siamo al Kyoto Tokyu Hotel, che consigliamo senza riserve: personale gentilissimo e navetta gratuita da e per la stazione.

    Kyoto ci conquista subito. Rispetto a Tokyo è più raccolta e accogliente, e la tradizione si respira a ogni angolo.

    • 580 € (≈ 98.600 ¥) per 5 notti
    • Colazione inclusa
    • Navetta per la stazione
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  3. La prima sera tra Gion e Pontocho

    La prima sera la dedichiamo a Gion, il quartiere che tutti immaginano quando pensano al Giappone. Passeggiamo lungo i kawayuka, le terrazze estive sospese sul fiume Kamo, fino a Pontocho, e ceniamo da Napule Pizza Kyoto Gion.

    Dopo tanti giorni Samuel ritrova delle ottime polpette; pizza buona e gnocchi. Il conto, però, è piuttosto alto.

    • Cena: 110 € (≈ 18.700 ¥)
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Il momento di SamuelLe scimmie stavano fuori e noi dentro la casetta!

Giorno9

Ven 18 settembreKyoto · Arashiyama

Arashiyama: bambù, macachi e un onsen vero

  1. Bamboo Grove e Tenryu-ji

    Ad Arashiyama entriamo nella celebre Bamboo Grove, dove i fusti altissimi filtrano la luce, e proseguiamo verso il Tenryu-ji, tempio Patrimonio UNESCO. Il suo giardino fu progettato nel Trecento e da allora non è mai stato ridisegnato.

    • Tenryu-ji: Patrimonio UNESCO
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  2. Monkey Park Iwatayama

    Dopo 29 minuti di salita arriviamo al Monkey Park Iwatayama, uno dei luoghi più curiosi di Kyoto. I macachi giapponesi vivono liberi sulla montagna, con la città ai loro piedi, e i ruoli sono invertiti: sono gli umani a stare dentro una casetta a rete, da cui porgono il cibo alle scimmie.

    • Salita: 29 minuti
    • Vista su Kyoto
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  3. Fu-Fu no Yu, un onsen autentico

    Approfittiamo del riposino di Samuel per regalarci un’ora al Fu-Fu no Yu, un vero onsen di Arashiyama con vasche all’aperto.

    La sera ceniamo in camera: Samuel ha qualche linea di febbre.

    • Adulti: 6,50 € (≈ 1.100 ¥)
    • Samuel, 2 anni: 1,80 € (≈ 300 ¥)
    • 12:00–22:00
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Il momento di SamuelAl museo c’erano treni veri, grandissimi!

Giorno10

Sab 19 settembreKyoto

Treni leggendari, il tempio sospeso e lo spettacolo di Gion

  1. Kyoto Railway Museum

    La giornata comincia al Kyoto Railway Museum, che consigliamo anche agli adulti: treni veri, locomotive e convogli in scala reale.

    Nella forma attuale è nato nel 2016, ampliando il vecchio museo delle locomotive a vapore di Umekoji, e oggi custodisce 54 veicoli ferroviari.

    Il bello è che si attraversa l’evoluzione del Paese attraverso i suoi treni: dalla Yoshitsune del 1880, ancora funzionante, al leggendario Shinkansen Serie 0 dal muso arrotondato, che nel 1964 inaugurò l’era dell’alta velocità, fino al Serie 500, capace negli anni Novanta di viaggiare a 300 km/h in servizio commerciale.

    • 54 veicoli in scala reale
    • Bello anche per i grandi
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  2. Kiyomizu-dera al tramonto

    Poco prima del tramonto, dopo quindici minuti di salita a piedi, arriviamo al Kiyomizu-dera, uno dei simboli di Kyoto. È celebre per la grande terrazza in legno sospesa sul fianco della collina, costruita senza un solo chiodo.

    Fondato nel 778 e ricostruito più volte, è dedicato a Kannon, divinità della misericordia. La vista sulla città, con la luce del tramonto, è indimenticabile.

    • 15 min di salita a piedi
    • Andateci al tramonto
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  3. Gion Corner

    Alle 19 assistiamo allo spettacolo del Gion Corner, che riunisce diverse arti tradizionali giapponesi. Il momento più atteso è il kyomai, la danza di Kyoto, interpretata da una maiko: un’apprendista che studia per anni danza, musica, cerimoniale e arte dell’ospitalità prima di diventare geiko.

    Seguono la cerimonia del tè, il koto (il grande strumento a corde), l’ikebana, la musica e la danza di corte, il kyogen, il teatro comico tradizionale, e una forma di teatro classico.

    In tutta sincerità, ci aspettavamo di più. Interessante, ma a tratti lento, e con un bambino piccolo diventa lungo. Non ve lo consigliamo.

    • Spettacolo alle 19:00
    • Non consigliato con i bimbi
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  4. Cena da Gion Tanto

    Chiudiamo da Gion Tanto: dopo una ventina di minuti di attesa arrivano gli okonomiyaki, patate e mais alla griglia e gli yaki udon. Ottima cucina e posizione splendida. Consigliatissimo.

    • Circa 20 min di attesa
    • Consigliatissimo
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Il momento di SamuelSotto le porte rosse c’erano tante volpi!

Giorno11

Dom 20 settembreKyoto · Fushimi

Matcha, mercati e i diecimila torii

  1. Il matcha da Ippodo Tea

    Iniziamo con il matcha da Ippodo Tea, casa da tè fondata nel 1717. Assaggiamo due varietà accompagnate dai wagashi, i dolcetti tradizionali. Un’esperienza piacevole, ma cara per quello che offre, e il tè non ci ha entusiasmato.

    • Dal 1717
    • Un po’ costoso
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  2. Teramachi, Shinkyogoku e il Nishiki Market

    Passeggiamo tra le gallerie dello shopping di Teramachi e Shinkyogoku e pranziamo al Nishiki Market, il mercato coperto lungo quattro isolati che gli abitanti chiamano “la cucina di Kyoto”.

    • Mercato coperto
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  3. Fushimi Inari Taisha

    Camminare sotto migliaia di torii rossi è un’emozione unica, che diventa ancora più intensa quando se ne conosce il significato.

    Il santuario è dedicato a Inari, divinità del riso e della prosperità. Molti dei torii sono stati donati da aziende e privati come ringraziamento o augurio di successo, e sul retro di ciascuno sono incisi il nome del donatore e la data. Lungo la montagna se ne contano circa diecimila.

    Ovunque ci sono volpi di pietra. Sono considerate i messaggeri di Inari e spesso stringono in bocca una chiave, quella del granaio del riso.

    Abbiamo percorso solo una parte della salita, ma è uno dei ricordi più vivi che ci portiamo da Kyoto.

    • Gratis
    • Aperto 24 ore su 24
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  1. Momo Terrace

    L’ultima tappa è per Samuel: al Momo Terrace c’è un bellissimo parco giochi al coperto.

    • Giochi al coperto
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Il momento di SamuelMi sono inchinato ai cervi, e loro a me!

Giorno12

Lun 21 settembreNara

Nara: i cervi, il Grande Buddha e il mochi più buono del viaggio

Oggi gita in giornata a Nara, a circa 40 minuti di treno da Kyoto.

  1. Santuario Kasuga Taisha

    Partiamo dal Santuario Kasuga Taisha, raggiungibile in una ventina di minuti a piedi attraverso una foresta antica abitata da centinaia di cervi. È famoso per le sue circa 2.000 lanterne in pietra e 1.000 in bronzo, donate dai fedeli nel corso dei secoli e accese tutte insieme solo due volte l’anno, a febbraio e ad agosto.

    • Circa 20 min a piedi nel bosco
    • Lanterne accese a febbraio e agosto
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  2. Nara Park e Todai-ji

    Attraversiamo il Nara Park fino al Todai-ji. Dentro la Daibutsuden, una delle più grandi costruzioni in legno al mondo, siede un Buddha in bronzo alto circa 15 metri. Lo si guarda con il naso all’insù, in silenzio.

    Il tempio fu fondato nel 752. L’edificio attuale risale al 1692 ed è grande appena due terzi dell’originale: basta questo per immaginare quanto fosse imponente il primo.

    • Buddha alto circa 15 m
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  1. Il mochi di Nakatanidou

    Da Nakatanidou assistiamo alla preparazione del mochi: due uomini battono il riso con grandi magli a una velocità impressionante, con un ritmo quasi ipnotico. L’assaggio è compreso, ed è il mochi più buono che abbiamo mai provato.

    • Il più buono del viaggio
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Il momento di SamuelPer un pomeriggio sono diventato pompiere!

Giorno13

Mar 22 settembreKyoto → Osaka

Osaka, la città che vive a tavola

  1. Candeo Hotels Osaka Namba

    Una cinquantina di minuti di treno e siamo a Osaka, al Candeo Hotels Osaka Namba. Un hotel splendido, con una SkySpa al 17° piano aperta praticamente tutta la notte.

    • Kyoto → Osaka: circa 50 min
    • SkySpa: dalle 15:00 alle 11:00
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  1. Kids Plaza Osaka

    Cominciamo dal Kids Plaza Osaka, un museo pensato per i bambini: giochi tradizionali giapponesi, trottole, strumenti musicali da tutto il mondo e, per un pomeriggio, anche la divisa da pompiere.

    • Museo per bambini
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  2. Dotonbori e la cheesecake giapponese

    Poi ci tuffiamo a Dotonbori, la capitale dello street food giapponese. Da Rikuro’s Namba assaggiamo la celebre cheesecake giapponese, altissima, soffice e tremolante, sfornata a pochi minuti di distanza una dall’altra sotto gli occhi dei clienti.

    • Patria dello street food
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  3. Battello, gyoza e Namba Parks

    Al tramonto facciamo un giro in battello sul canale dalla Dotonbori Plaza e assaggiamo i gyoza di Gyoza-oh Dotonbori, tra i migliori del viaggio.

    La serata si chiude sul tetto di Namba Parks, un giardino pensile su otto livelli costruito sopra un centro commerciale: un’oasi verde sospesa sopra le luci della città.

    • Giro in battello
    • Rooftop su 8 livelli
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Le spese vere, tutte in un posto

Tutti i prezzi che trovate nella guida, raccolti per comodità. Sono quelli che abbiamo pagato noi a settembre 2026: controllate sempre i siti ufficiali prima di prenotare.

Dormire

Appartamento a Taito, zona Minowa, Tokyo (a notte, con colazione)110 €≈ 18.700 ¥
Izu Imaihama Tokyu Hotel (a notte, con colazione e onsen)90 €≈ 15.300 ¥
Kyoto Tokyu Hotel (5 notti in totale, con colazione)580 €≈ 98.600 ¥

Vedere

teamLab Planets Tokyo (a persona)25 €≈ 4.250 ¥
Shibuya Sky21,50 €≈ 3.650 ¥

Onsen e spa

Akazawa Onsen Day Spa (adulti)11 €≈ 1.800 ¥
Akazawa, noleggio costume3 €≈ 500 ¥
Fu-Fu no Yu, Arashiyama (adulti)6,50 €≈ 1.100 ¥
Fu-Fu no Yu (Samuel, 2 anni)1,80 €≈ 300 ¥

Muoversi, mangiare e altro

Enoden, biglietto giornaliero (Kamakura)4,70 €≈ 800 ¥
Cena da Napule Pizza Kyoto Gion (totale)110 €≈ 18.700 ¥
Parrucchiere a Ginza: massaggio, shampoo e piega30 €≈ 5.100 ¥

Ciao ciao, Giappone

Due settimane, sei tappe e un bambino di due anni che ha cenato su una panchina davanti a un konbini e si è inchinato ai cervi di Nara.

Il Giappone ci ha sorpreso per come l’ordine e la gentilezza riescano a convivere, ogni giorno, in ogni gesto. Ci torneremo.

Se questa guida vi è stata utile, il regalo più bello che potete farci è partire.

Jacopo, Rossella e Samuel

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