Come stimolare il linguaggio del tuo bambino: tre gesti semplici da fare ogni giorno
Tre consigli pratici di una logopedista e mamma per aiutare il tuo bambino a fare i primi passi nel mondo delle parole, a casa e in viaggio.
Quando è nato Samuel ci siamo fatti la domanda che si fanno quasi tutti i genitori: come possiamo aiutarlo a parlare? Avevamo una fortuna in più, perché in casa c'è una logopedista. Così è nata "Parole in crescita", la rubrica in cui Rossella condivide quello che fa ogni giorno nel suo lavoro e quello che abbiamo provato noi con Samuel, tra casa, Ischia e i nostri viaggi.
Questo è il punto di partenza. Niente schede, niente esercizi complicati. Solo tre abitudini che puoi iniziare oggi.
La parola a Rossella
Il linguaggio non si insegna seduti a un tavolo. Nasce dalla relazione, dai momenti in cui tu e il tuo bambino vi guardate, vi rispondete, giocate. Per questo i consigli che ti do sono semplici: funzionano proprio perché si inseriscono nella vita di tutti i giorni.
1. Parla lentamente, con parole semplici, guardandolo negli occhi
Quando parliamo con un adulto andiamo veloci e usiamo frasi lunghe. Con un bambino piccolo conviene rallentare. Usa parole semplici e ripetile spesso: "acqua", "ancora acqua", "l'acqua è fresca".
Mettiti alla sua altezza e cerca il suo sguardo. Il bambino non ascolta solo la tua voce, guarda anche la tua bocca, le tue espressioni, il modo in cui muovi il viso. Tutto questo lo aiuta a capire e, con il tempo, a imitare.
2. Accogli ogni sua risposta, anche senza parole
Un sorriso, un suono, un verso, un gesto della mano: sono già risposte. Quando il tuo bambino ti "risponde" in questo modo, fagli capire che lo hai sentito. Rispondi a tua volta, commenta, sorridi.
Non serve fare grandi discorsi. Quello che conta è creare tanti piccoli momenti piacevoli e spontanei di scambio, in cui lui sente che comunicare funziona e che vale la pena farlo.
3. Usa canzoncine, filastrocche e i versi degli animali, e racconta quello che fa
Canzoncine e filastrocche hanno ritmo e ripetizione, due ingredienti che aiutano tantissimo a memorizzare le parole. Anche i versi degli animali sono un ottimo inizio, perché sono suoni facili da imitare e divertenti da fare insieme.
Poi c'è un'abitudine che consiglio a tutti i genitori: descrivi quello che il bambino sta facendo mentre gioca. Se sta spingendo una macchinina puoi dire "la macchinina va veloce!", se la ferma "stop, la macchinina si è fermata". In questo modo colleghi l'azione alla parola, ed è proprio questa associazione che costruisce il vocabolario.
Cosa evitare
Non trasformare questi momenti in un'interrogazione. Frasi come "dì acqua, dai, dillo" mettono pressione e spesso ottengono l'effetto opposto. Meglio offrire la parola e lasciare che arrivi quando è pronto.
Come lo facciamo noi in viaggio
Quando siamo in giro con Samuel tutto diventa occasione per parlare: l'aereo che decolla, il mare, gli animali nuovi, il cibo che non conosce. Non serve un posto speciale, serve solo fermarsi un attimo e raccontargli quello che sta vedendo. Puoi farlo anche al parco sotto casa o mentre fate la spesa.
Se ti va di continuare con noi, nei prossimi articoli di "Parole in crescita" parliamo di canzoncine, schermi, giochi e routine.
Questi consigli hanno uno scopo informativo e non sostituiscono il parere del pediatra o di un logopedista che conosce il tuo bambino.