I Sognatori
← Sognatori in Crescita · Parole in crescita

Quando dire addio al biberon? Età consigliata e come fare la transizione senza stress

Fino a che età usare il biberon, quali problemi può causare se usato troppo a lungo e come passare alla tazza in modo graduale. I consigli di una logopedista.

Crescere insiemeRossella Iacono, logopedista3 minuti di lettura

Il biberon è uno di quegli oggetti che entrano in casa con il neonato e poi, senza accorgersene, restano lì per anni. È comodo, calma il bambino, si porta ovunque. Rossella però lo incontra spesso nel suo lavoro, e non sempre in età in cui dovrebbe ancora esserci. Le abbiamo chiesto di fare chiarezza.

La parola a Rossella

Durante le valutazioni che faccio mi capita spesso di incontrare bambini di 3, 4 o addirittura 5 anni che usano ancora il biberon. Quasi sempre succede perché fa comodo a noi genitori. Lo dico senza giudizio, perché capisco benissimo la stanchezza e il bisogno di soluzioni rapide. Però è importante sapere cosa comporta.

Perché non tenerlo troppo a lungo

Il biberon è uno strumento utile nei primi mesi di vita. Se usato troppo a lungo però può causare diversi problemi:

  • aumenta il rischio di carie, soprattutto se il bambino lo tiene a lungo in bocca o lo usa per addormentarsi;
  • può ostacolare lo sviluppo del linguaggio, perché la suzione prolungata influisce sulla posizione e sui movimenti di lingua, labbra e mandibola;
  • diventa difficile separarsene, perché si trasforma in un oggetto di conforto;
  • rallenta l'autonomia durante i pasti, che sono un momento fondamentale per la crescita e la fiducia in se stessi.

Qual è l'età giusta?

Le indicazioni dei pediatri suggeriscono di iniziare a proporre la tazza già tra i 6 e i 9 mesi, e di lasciare il biberon tra i 12 e i 18 mesi. Spesso si sente parlare di 24 mesi come limite massimo. Io personalmente consiglio di salutarlo entro i 18 mesi.

Detto questo, non c'è una regola fissa. Ogni bambino ha i suoi tempi. L'importante è iniziare a proporre alternative dopo il primo anno.

Come fare la transizione

La chiave è procedere per gradi e senza pressioni.

1. Introduci la tazza durante i pasti. Puoi usare una tazza aperta oppure una tazza 360°, quella che si beve dal bordo senza beccuccio. Lascia il biberon solo per la poppata del mattino e quella della sera. Se il bambino si sporca o fa fatica, non preoccuparti: è tutto normale.

2. Dopo qualche settimana togli anche le poppate del mattino e della sera. A quel punto il bambino avrà già preso confidenza con la tazza.

3. Prenditi il tempo. Se la mattina c'è poco tempo prima della scuola o del nido, svegliati 15 minuti prima. Affrontare tutto con calma e pazienza fa una grande differenza.

4. Coinvolgilo. Lascia che scelga lui la sua tazza, colorata o con il suo personaggio preferito. Sentirsi protagonista del cambiamento lo aiuta ad accettarlo.

Vedrai che dopo un po' sarà sempre più a suo agio a bere senza biberon. Un piccolo cambiamento oggi può fare una grande differenza per il suo futuro.

Un consiglio da viaggiatori

Una tazza con cui il bambino è già a suo agio si porta ovunque e non ha bisogno di essere sterilizzata come un biberon. In viaggio questo semplifica parecchio le cose.

Hai esperienze, dubbi o domande sul biberon? Scrivici nel gruppo dei Sognatori.


Questi consigli hanno uno scopo informativo e non sostituiscono il parere del pediatra o di un logopedista che conosce il tuo bambino.